FOLIGNO – Dopo la sosta ricomincia il cammino della Fulgens Foligno, che ha superato la beffa del pari in extremis a Ostia e si appresta a ricevere il Siena al “Blasone” (occhio, la D inizia ancora alle 14.30), dove nel girone di ritorno nessuno è uscito indenne: «Buttiamoci alle spalle quello che è successo nell’ultima gara – dice il tecnico Alessandro Manni alla vigilia -: stare a pensare al torto che ci hanno fatto (palla non restituita dai laziali e successiva azione del 2-2, ndr.) ci fa solo male. Già abbiamo la testa a una sfida di prestigio assoluto».
Siena miglior difesa (21) del campionato ma anche tra i peggiori attacchi (24). La Fulgens quindi è nella impronosticabile situazione di guardare i toscani, comunque quarti, dall’alto del secondo posto: «Se me lo avessero detto a inizio anno non ci avrei creduto. Poi si sono incastrate tante cose positive e speriamo che continuino fino alla fine del campionato. Sarebbe un peccato mollare ora che siamo così vicini a un risultato storico per questa società. Saranno 7 bellissime partite che ci daranno tanti spunti. Già da domani assisteremo a una sfida di livello e siamo attesi da tanti scontri di alta classifica. Ci saranno difficoltà e dovremo essere pronti».
L’avversario, allenato da Magrini, è forte e blasonato, anche se un po’ scostante nel rendimento: «Per battere il Siena ci vuole applicazione, voglia, intensità, capacità di prevalere sulle seconde palle. In generale, servono organizzazione e rabbia agonistica contro tutti, dato che ogni compagine può annoverare tra le proprie file giocatori di qualità. Spero che i miei non sbaglino l’atteggiamento, cosa che, devo dire, è accaduta rarissime volte per fortuna».
Squalificato Panaioli, in dubbio Calderini con la febbre: «Elio è ovviamente da valutare, anche se, conoscendolo bene, per saltare una partita deve stare proprio male; valuteremo attentamente le sue condizioni per capire se e come potrà essere della gara». Appare scontata la conferma del 4-3-3.