PERUGIA – Sta diventando sempre più interessante leggere i comunicati del giudice sportivo del CRU, tanto che stiamo seriamente valutando l’ipotesi di avviare una rubrica dal titolo “Mai dire… giudice sportivo”…
Questa volta la “vittima” dello’arbitro di turno, ovvero del signor Emanuele Liberti di Perugia e la Virtus Foligno, che mercoledì sera nel comunicato del CRU 169 ha trovato la sorpresa.
Ebbene la società del Presidente Alberto Trabalza, dopo la partita tra Virtus Foligno e Pol Pen Spoleto dovrà pagare una multa di 50 euro “per comportamento offensivo dei sostenitori nei confronti dell’arbitro”.
Ma non finisce qui perché c’è una seconda multa di 30 euro “per spogliatoio dell’arbitro sporco, antigienico”.
Ora come noto i provvedimenti del giudice sportivo arrivano in base a quanto scritto nel referto delle partite dai direttori di gara. L’arbitro in questa occasione quindi avrebbe avuto, tra l’altro, l’accortezza di annotare anche questo particolare relativo al suo spogliatoio.
Ora sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Virtus Foligno Trabalza:
“Non è possibile che lo spogliatoio (ex infermeria) fosse sporco in quanto io personalmente l’ho aperto facendo presente all’arbitro che c’erano due paia di scarpe sotto la panca e lui stesso mi riferiva che non sarebbe stato un problema. Non è per i 30 euro ma per il comportamento del direttore di gara, più andiamo avanti e più rimango basito .Che delusione!!!!”