FOLIGNO (di Pato) – La stagione è iniziata praticamente da un mese, ma c’è una tesserata dell’Atletico Foligno che ancora non ha potuto dare il suo contributo alla causa. E queste due settimane di pausa, servite alla nazionale per qualificarsi al girone decisivo che assegnerà un posto ai prossimi mondiali, hanno accentuato non solo la curiosità di vederla in campo, ma anche il suo rammarico per non poter dare il proprio contributo alla causa delle Cinghialette.
Lei è Jenifer Baldassarri, da Filottrano, la cittadina marchigiana famosa per avere dato i natali anche allo sfortunato campione delle due ruote Michele Scarponi.
“Mi è veramente dispiaciuto non poter essere di aiuto, ma dovevo scontare due giornate di squalifica (retaggio di un finale di partita assai agitato della finale playoff di serie B tra il Perugia, ex squadra di Baldassarri, ed il Pistoia ndr). Mi è bastato veramente poco per capire che, all’Atletico, per raggiungere i risultati, serve veramente l’aiuto di tutti. Per questo, in queste settimane, mi sono un po’ morsa le mani, anche se non posso che essere contenta per le prestazioni ed i risultati”.
Jenifer ha avuto modo di affrontare le biancoblù due stagioni or sono, tanto in campionato che in Coppa Italia (fu proprio sua la marcatura che eliminò l’Atletico dalla competizione ad eliminazione diretta) e già si era fatta una sua idea.
“Ricordo bene quelle partite. Non sono umbra e non avevo ben chiaro il clima derby che si respirava; ma era chiaro che non mollavano un centimetro ed era dura averle di fronte”.
Una volta entrata in gruppo, tutto è andato per il verso giusto.
“Già dal primo allenamento, tutte le mie compagne si sono dimostrate tranquille e carine, senza far sentire il peso di gente che gioca qui da tantissimo tempo. E questo mi ha fatto veramente piacere”.
Domenica al PalaPaternesi arriva il Molfetta e sarà l’esordio di Jenifer Baldassarri non solo con la maglia biancoblù, ma anche in serie A. A soli 23 anni, ancora una carriera tutta da costruire.
“Sì, ma io non sono il tipo che gioca per farsi notare; preferisco dare tutto per il collettivo. E, qui, all’Atletico Foligno, c’è di bello che non manca lo stimolo di fare il massimo per un gruppo in cui uno si trova così bene”.
Insomma proprio tutto per diventare una cinghialetta vera e per entrare nel cuore dei tifosi.